Il GPS per barca è passato in vent'anni da strumento professionale accessibile solo alle imbarcazioni di grandi dimensioni a dotazione standard di qualsiasi natante che naviga oltre la spiaggia. Oggi non avere un GPS a bordo è una scelta consapevole di rischio — non un segno di esperienza marinara. In questo articolo spiego come scegliere il modello giusto, quali caratteristiche valutare e perché investire in un buon chartplotter nautico è una delle decisioni più sensate che un armatore possa fare.
GPS cartografico obbligatorio: cosa dice la legge
La normativa italiana sul diporto è chiara: per navigare oltre le 6 miglia dalla costa è obbligatoria la bussola e le tabelle delle deviazioni — oppure, in alternativa, un GPS cartografico. Per le imbarcazioni (sopra i 10 metri) questa scelta è di fatto obbligata: la bussola da sola non è sufficiente. Per i natanti più piccoli la legge lascia la scelta, ma nella pratica quasi tutti optano per il GPS cartografico per la sua superiore praticità e sicurezza.
Anche per chi naviga entro le 6 miglia, un GPS non è obbligatorio ma è fortemente raccomandato: in caso di nebbia improvvisa, guasto al motore o emergenza medica a bordo, conoscere la propria posizione esatta e la distanza dalla riva più vicina può salvare la vita.
Chartplotter fisso vs GPS portabile: quale scegliere
La prima scelta da fare è tra un chartplotter fisso (installato a bordo, collegato all'alimentazione della barca) e un GPS portabile (a batteria, trasportabile).
Chartplotter fisso — i vantaggi:
- Schermo più grande, spesso da 7 a 16 pollici, leggibilissimo al sole
- Collegato all'impianto elettrico: non si scarica
- Si integra con gli altri strumenti di bordo via NMEA (log, scandaglio, AIS)
- Cartografia sempre aggiornata, touchscreen intuitivo
- Ideale per imbarcazioni da 7 metri in su
GPS portabile — i vantaggi:
- Non richiede installazione: zero cavi, zero lavoro
- Funziona a batteria ricaricabile (8-20 ore di autonomia)
- Puoi portarlo su qualsiasi barca o usarlo anche a terra
- Costa meno
- Ideale per natanti piccoli, gommoni e come dispositivo di backup
Il consiglio pratico: se hai un'imbarcazione con copertura e plancia, investi in un chartplotter fisso — la leggibilità e l'integrazione con gli altri strumenti valgono il costo. Se navighi su un open o un gommone, un GPS portabile impermeabile è la scelta giusta.
Come scegliere il chartplotter giusto: 5 criteri
1. Dimensione e leggibilità dello schermo
Sul mare il display deve essere visibile anche con il sole diretto alle spalle. Cerca un minimo di 7 pollici per uso quotidiano, 9-12 pollici per navigazione offshore. La luminosità deve superare i 1000 nit, e il vetro deve essere antiriflesso.
2. Cartografia integrata
La cartografia è il cuore del chartplotter. Le principali sono Navionics e C-Map: entrambe coprono bene le coste italiane e mediterranee con dati di profondità, porti, ostacoli e vie di navigazione. Alcuni modelli includono già una cartografia base; per le coste italiane conviene aggiornare con una carta specifica.
3. Connettività NMEA 2000
Il protocollo NMEA 2000 permette al chartplotter di comunicare con log, scandaglio, anemometro e AIS, mostrando tutti i dati su un unico schermo. Se hai o prevedi di aggiungere altri strumenti di bordo, assicurati che il chartplotter sia NMEA 2000 compatibile.
4. Touchscreen e interfaccia
I modelli moderni hanno touchscreen capacitivi simili agli smartphone, molto intuitivi. Verifica che rispondano correttamente anche con le mani bagnate — caratteristica che i modelli economici spesso non hanno.
5. Impermeabilità
Il chartplotter fisso deve avere certificazione IPX7 o superiore (resistente all'immersione fino a 1 metro). I GPS portatili devono avere almeno IPX7, meglio IPX8.
I modelli Garmin consigliati
Garmin è il riferimento del mercato per i GPS nautici: ampia diffusione in Italia, aggiornamenti costanti delle cartografie e assistenza post-vendita affidabile.
Garmin GPSMAP 922 — il top per navigazione offshore
Il Garmin GPSMAP 922 è il chartplotter da 9 pollici di riferimento per i diportisti esigenti. Schermo touchscreen ad alta luminosità, supporto cartografie Navionics e C-Map, piena compatibilità NMEA 2000 e WiFi integrato per gli aggiornamenti. Si integra nativamente con radar Garmin, sonde e AIS. La scelta corretta per imbarcazioni da 8 metri in su.
Garmin GPSMAP 78 — il portabile impermeabile
Il Garmin GPSMAP 78 è il GPS portabile da tenere sempre a bordo come strumento principale su barche piccole o come backup sulle imbarcazioni più grandi. Impermeabile IPX7, batterie AA standard (reperibili ovunque), display ad alto contrasto leggibile al sole. Piccolo, robusto, affidabile.
Quanto costa un buon GPS per barca
Le fasce di prezzo orientative nel 2024:
| Tipo | Fascia economica | Fascia media | Fascia alta |
|---|---|---|---|
| GPS portabile | 100–250 € | 250–500 € | 500–800 € |
| Chartplotter 7" | 300–500 € | 500–900 € | 900–1.500 € |
| Chartplotter 9-12" | 600–1.000 € | 1.000–2.000 € | 2.000–4.000 € |
Non serve spendere sempre il massimo: per la navigazione costiera e la crociera estiva in Mediterraneo, un chartplotter di fascia media è più che sufficiente. L'investimento nella fascia alta si giustifica per chi naviga offshore, in condizioni meteo impegnative o con altri strumenti di bordo da integrare.
Domande frequenti sul GPS per barca
Il GPS del telefono può sostituire il chartplotter? In emergenza sì, con app come Navionics o iSailor e carte offline. Ma un telefono non è impermeabile, si surriscalda sotto il sole diretto, non regge le vibrazioni del mare per ore e si scarica rapidamente. Usalo come backup, mai come strumento principale.
È obbligatorio il GPS in barca? Oltre le 6 miglia dalla costa è obbligatorio avere bussola + tabelle delle deviazioni oppure un GPS cartografico. In pratica, quasi tutti scelgono il GPS. Entro le 6 miglia non è obbligatorio ma è fortemente consigliato.
Ogni quanto vanno aggiornate le cartografie? Garmin e Navionics offrono aggiornamenti annuali a pagamento. Per la navigazione costiera in zone conosciute gli aggiornamenti non sono urgenti ogni anno, ma vanno fatti almeno ogni 2-3 anni per tenere aggiornati porti, fondali e via di navigazione.
Meglio Garmin o Raymarine? Entrambi sono marchi eccellenti. Garmin ha un ecosistema più ampio e cartografie più diffuse in Italia; Raymarine è tradizionalmente apprezzato dai velisti per l'integrazione con i sistemi autopilota. La scelta dipende spesso dai dispositivi già presenti a bordo.
Per approfondire tutti gli strumenti elettronici di bordo (log, scandaglio, anemometro, radar), leggi la guida dedicata agli strumenti elettronici di bordo. Per sapere cosa è obbligatorio avere a bordo dalla legge, consulta le dotazioni minime di sicurezza.